In teatro non c’è più pubblico? L’idea condivisa è che sia vecchio? In questo articolo ti voglio fare un esempio su come la tecnologia può rinnovare il teatro attraverso la luce.

La situazione teatrale italiana

Qui in Italia si lamentano tutti dei tagli al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) ma nessuno focalizza l’attenzione su una delle più inquietanti carenze artistiche del nostro Paese: in teatro non c’è più pubblico. Non ci vanno i giovani, ma nemmeno gli anziani, salvo la nicchia degli appassionati che hanno un abbonamento in qualche loggione. Non ci vanno le famiglie, ma nemmeno gli addetti ai lavori, che in teatro ci capitano solo quando ci lavorano. Ora non voglio fare il moralista e dirvi quanto sia differente apprezzare un’esecuzione in teatro rispetto a verderla in tv sul divano di casa. Non vi parlerò dell’emozione che si percepisce vicino al palco o altra roba del genere…

Rimane il fatto che più dell’80% degli italiani ignora il teatro. Cioè invece di quel luogo fantastico potrebbe esserci un buco nero e nemmeno se ne accorgerebbe. Le persone non vanno in teatro non perché hanno di meglio da fare: le persone non sanno nemmeno che esiste un teatro!

Il culmine dell’ignoranza (nel senso che si ignora) è stato quando in una scuola elementare ho sentito una mamma dire apertamente che non era d’accordo sul fatto che si proponesse una mattinée in teatro, in quanto i bambini non devo mummificarsi seduti a vedere “robe noiose” ma devo correre e divertirsi. Mi veniva sarcasticamente da dire: “Dagli il telefono così può sempre guardarsi YouTube seduto in platea”.

Di chi è la colpa della mancanza di pubblico?

Il punto è che non credo che sia solo colpa del pubblico questa indifferenza nei confronti del teatro. Mi rendo conto che troppo spesso vengono proposti spettacoli di bassissima qualità, contemporanei difficili da capire, proposte di cattivo gusto a limite della sperimentazione, repertorio con la muffa. Quindi la gente non capisce e non può apprezzare. Un nuovo progetto di istruzione del pubblico, che servirebbe a nobilitare il teatro, dovrebbe essere accompagnato prima di tutto dall’innovazione tecnologica.

Avete mai visto in un museo una mostra instagrammabile? Andate al museo, vedete l’opera, vi fate una bella foto e la postate soddisfatti. Like su like e gente che va alla mostra per fare la stessa cosa. O avete mai provato i visori 3d per la realtà aumentata inseriti per valorizzare le zone archeologiche? Ecco, il museo si è svecchiato e ha trovato un canale per entrare in contatto con il nuovo pubblico. Il teatro invece è rimasto indietro. Il risultato è che i biglietti sono venduti a prezzi sempre più bassi per cercare di accaparrarsi il pubblico, il teatro non ha economie, i grandi artisti vanno altrove, non si può investire in innovazione e… non se ne esce.

Come riportare il pubblico in teatro

Io amo l’innovazione e soprattutto l’ingegno. Due parole che iniziano con la lettera i. Come quella che da sempre accompagna la mia vita e il mio lavoro: illuminotecnica.

Tecnologia Led in Classical Spectacular

Nel panorama dello spettacolo italiano il repertorio sa di vecchio. Il problema è che in teatro non ci va quasi più nessuno perché lo spettacolo di repertorio è rimasto immutabile, mentre invece le persone, le culture e gli stili di vita cambiano di continuo portandosi dietro interessi e gusti del tutto nuovi. Quindi R-I-N-N-O-V-I-A-M-O !

All’Estero già lo fanno. E non parlo dell’America, ma della qui vicina monarchica Londra. Volo Roma-Londra A/R low cost da € 19. Alla Royal Albert Hall, dal 1988 si tiene uno dei più popolari show di musica classica il Classical Spectacular. Tale evento da sempre accosta classico e moderno in un modo inconsueto ma che appassiona il pubblico: luci led, proiezioni colorate, giochi laser e fuochi d’artificio sono alcuni degli straordinari effetti luce diretti dal grandissimo collega Durham Marenghi. Il repertorio musicale è quindi accompagnato dalle innovazioni più importanti nel campo delle luci a led. Le note di Ciajkovskij, Strauss, Handel, Ravel, Verdi, Puccini risuonano tra i raggi laser ed i fasci di luce colorata che creano una perfetta cornice scenografica. Uno show che cambia l’esperienza di fruizione della musica classica, porta la massa in un teatro strapieno. I biglietti da 20 a 75 dollari si iniziano a vendere un anno prima.

Se siete interessati c’è ancora qualche posto per lo spettacolo in programma dal 19 al 22 marzo 2020.

Disegno truss in Classical Spectacular

Creare un coinvolgente disegno illuminotecnico teatrale

Quanto sarà difficile replicare il successo dei teatri esteri qui in Italia? Purtroppo da noi l’aspetto illuminotecnico è spesso tralasciato. Chi si esibisce si affida al tecnico del teatro, che si improvvisa all’ultimo momento per creare delle luci secondo il gusto personale. Il lighting designer non si sa nemmeno chi sia e che cosa faccia. Invece, avrebbe il compito principale di ideare lo spettacolo insieme al regista, al coreografo o al musicista di turno.

La luce serve a sottolineare passaggi, creare atmosfere, sorprendere e valorizzare lo spettacolo. Inoltre, troppi dei nostri teatranti sono ancora legati a delle tecnologie obsolete: preferiscono usare vecchi proiettori a luce incandescente (ormai anche le lampadine di casa sono passate al led!) perché si sentono più sicuri del risultato. Non c’è nulla di più sbagliato. D’altronde i proiettori a led potrebbero fare lo stesso effetto luce, ma con notevole risparmio di tempo e consumo. Inoltre, si presterebbero a sfruttare al meglio la cornice scenografica creata dal disegno illuminotecnico.

Il mio consiglio è: creaiamo spettacoli coinvolgenti con l’aiuto delle tecnologie e proviamo a vedere se il pubblico interessato viene a trovarci. Potremmo aver trovato la chiave per aprire le porte del teatro ai giovani! E abbiamo il compito di istruire i giovani per assicuraci un futuro migliore!

Per concludere:

Se hai idee innovative ed hai bisogno di un progetto luci o di lighting designer non partire alla cieca. Parliamone!

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