Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

Oggi, 28 aprile, è la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Per salute e sicurezza si intende tutto ciò che riguarda la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. La malattia più comune, riscontrata attualmente è lo stress. Infatti, i tempi della crisi economica hanno portato alla corsa ad avere il prodotto ad un prezzo sempre più basso. Questo comporta alle aziende maggiori pressioni sui dipendenti con tutti i rischi psicosociali e fisici che ne derivano.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce che “la salute sul lavoro riguarda tutti gli aspetti di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e ha un’elevata attenzione alla prevenzione primaria dei pericoli”. La salute è stata definita come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non limitato alla mera assenza di malattia o infermità”.

L’articolo 2087 del Codice Civile definisce la tutela delle condizioni di lavoro e prevede che “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

Consultabile online il Testo coordinato del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. e le relative novità.

 

UN PO’ DI STORIA

Già nel XVIII secolo un medico italiano, Bernardino Ramazzini, aveva compiuto una serie di studi pionieristici sulla medicina del lavoro. Nel Regno Unito una legge del 1833 creò uno specifico ispettorato del lavoro per tutelare la salute dei bambini che lavoravano nei cotonifici. Anche se il mandato iniziale consisteva solamente nel limitare le ore di lavoro nell’industria tessile, era già qualcosa.

Otto von Bismarck inaugurò la prima legge sulla previdenza sociale nel 1883 e la prima legge sulla compensazione dei lavoratori nel 1884.

Nel 1989 il Parlamento italiano approvò la prima legge sull’assicurazione obbligatoria degli operai nel lavoro e negli anni 30 del XX secolo venne istituita, in Italia, la settimana lavorativa di 40 ore e furono creati l’INAIL e l’INPS.

 

DIRITTI E DOVERI. DAL DATORE AL DIPENDENTE

I datori di lavoro, in ogni categoria, sono tenuti a conoscere e rispettare le norme di sicurezza, effettuare valutazioni dei rischi di azienda e tutelare i propri dipendenti in base al tipo di attività svolta.

Numerosi i corsi proposti sia in aula che a distanza o e-learning sulle normative ISO, legge 231, addetti antincendio, primo soccorso, RLS o RSPP.

 

Per entrare nel mondo delle sigle:

il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) deve essere redatto in collaborazione con l’ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione), il medico competente e l’RLS (Rappresentatnte Lavori per la Sicurezza).

L’OIRA (Online Interactive Risk Assessment), L’INAIL e le ASL possono aiutare il datore di lavoro a prendere informazioni sulle giuste modalità preventive.

 

Ricordiamoci sempre che si tratta della salute e della vita delle persone. Che inoltre lavorano per far crescere il fatturato all’azienda ospitante.

Le pene per i non adempienti vanno dalle semplici multe alle sanzioni amministrative. Si parte da € 500 a seconda della gravità del caso, fino alla reclusione per omicidio colposo e lesioni personali.

Anche il lavoratore, come l’azienda, è tenuto a rispettare degli obblighi: deve collaborare e osservare le disposizioni sulla sicurezza, rispettando normative e partecipando ai corsi di formazione impartiti dall’azienda.

AL Eventi, in collaborazione con A.S.I. Ambiente e Sicurezza, organizza e gestisce percorsi formativi nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro sia per il personale dipendente di un’azienda sia per le figure che fanno parte del servizio di prevenzione e protezione.